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Shardano Music Festival: Quando il Jazz incontra i sapori autentici della Sardegna

Di Pier Paolo Gadau

Il 10 gennaio 2025, sotto il soffitto illuminato dalle calde luci dello Shardano Wine Jazz Bar Bistrot in via Biasi 1 a Oristano, si è svolto il quinto appuntamento dello Shardano Music Festival.

Un evento che ha intrecciato con maestria le corde delicate del jazz con i sapori intensi della gastronomia locale, regalando ai presenti un’esperienza multisensoriale unica.

Il pubblico ha riempito la sala, avvolto in un’atmosfera intima e calorosa, dove le note della musica e i profumi della cucina hanno creato una sinfonia perfetta. Appassionati di jazz e amanti della tradizione gastronomica sarda si sono incontrati per condividere una serata che resterà impressa nei ricordi di tutti i partecipanti.

Giorgio Crobu e Cristina Mastinu: tra jazz e bossa nova

Protagonisti musicali della serata sono stati Giorgio Crobu, chitarrista jazz di fama internazionale, e Cristina Mastinu, cantante di talento che ha saputo incantare il pubblico con la sua voce calda e avvolgente.

Giorgio, con alle spalle una carriera di oltre 40 anni trascorsi a Berlino, dove insegnava al conservatorio e suonava nei più prestigiosi jazz club, è tornato in Sardegna per riscoprire le sue radici e collaborare con artisti locali.

Cristina, invece, ha iniziato il suo percorso musicale con la bossa nova brasiliana, un genere che sente profondamente suo, e si ispira ai grandi del jazz come João Gilberto, Antonio Carlos Jobim e Chet Baker.

Il loro repertorio, un connubio perfetto di jazz e latin, ha alternato classici a brani originali arrangiati con un tocco personale. “Ogni volta che suoniamo insieme creiamo qualcosa di nuovo”, ha spiegato Giorgio, “perché la musica è un dialogo continuo tra noi e il pubblico.”

Una serata di musica e improvvisazione: quando il palco diventa una jam session

Il concerto, inizialmente programmato come una semplice esibizione, si è presto trasformato in una vivace jam session, arricchita dalla partecipazione di talentuosi musicisti locali. Sul palco, oltre ai protagonisti annunciati, si sono uniti il ​​chitarrista Tonino Pippia, il batterista e percussionista Giovanni Alborghetti, Andrea Scano al pianoforte e Antonello Seu al sax.

Il risultato è stato un mix trascinante di canzoni brasiliane e brani strumentali, in grado di fondere stili e sensibilità diverse in un’armonia perfetta. Il pubblico, visibilmente coinvolto, ha accolto calorosamente ogni performance, accompagnando l’intera serata con applausi convinti e ripetuti.

Un evento che ha confermato come la musica, nella sua essenza più autentica, sappia sorprendere, coinvolgere e unire, trasformando una semplice serata in un’esperienza indimenticabile.

Musica e cucina: un’armonia di sapori e suoni

La magia della serata non si è limitata alla musica. La cucina dello Shardano Wine Jazz Bar Bistrot ha offerto un’esperienza altrettanto indimenticabile, dimostrando come il cibo possa essere una forma d’arte capace di dialogare con le emozioni evocate dalla musica.

Gli ospiti hanno potuto assaporare una selezione di salumi e formaggi locali, accompagnati da pane carasau e marmellate artigianali. Ma il vero protagonista della tavola è stata la fainè oristanese, servita in tutte le sue varianti: semplice, con cipolla, con salsiccia secca e con peperoni. Questa pietanza, radicata nella tradizione culinaria sarda, ha conquistato i presenti per la sua versatilità e il sapore autentico.

Ad accompagnare i piatti, una selezione di vini locali ha esaltato ogni boccone. Il Vermentino, fresco e aromatico, ha aggiunto una nota di leggerezza, mentre il Bovale Isola dei Nuraghi Shardano, intenso e strutturato, ha offerto una profondità perfetta per completare l’esperienza gastronomica. Non sono mancate le birre artigianali Puddu, che hanno sorpreso con le loro sfumature uniche.

Shardano Jazz Bar Bistrot: un luogo dove la cultura prende vita

Lo Shardano Wine Jazz Bar Bistrot gestito da Stefano e Francesca Temptation Soc. Cop. non è solo un locale, ma un punto di incontro per artisti, appassionati di musica e amanti della buona cucina. Ogni dettaglio – dall’arredamento caldo e accogliente alle luci soffuse che creano un’atmosfera intima – è pensato per far sentire gli ospiti a casa.

Lo Shardano Music Festival, giunto al quinto appuntamento, è la dimostrazione di come la passione per l’arte e il territorio possa trasformarsi in un’esperienza unica. Ogni edizione è un viaggio che unisce tradizione e innovazione, celebrando il meglio della cultura musicale e gastronomica sarda.

Un arrivederci che sa di promessa

Mentre le ultime note di chitarra si sfumavano nell’aria e il pubblico brindava con un sorriso, una cosa era chiara: serate come questa non si dimenticano facilmente. L’unione tra un assolo di jazz e il sapore della fainè oristanese,  tra la voce di Cristina Mastinu e il profumo di un bicchiere di Bovale, è una magia che si vive raramente.

Lo Shardano Music Festival non è solo un evento, ma una celebrazione della vita, un’occasione per connettersi con l’arte, la cultura e le persone.

E mentre il sipario cala su questa serata indimenticabile, una promessa risuona nell’aria: ci rivedremo presto, tra nuove melodie e nuovi sapori, pronti a vivere un’altra esperienza da ricordare.

 

 

 

 

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