di Roberto Rampone

Giulio Neri, classe ’78, antiquario e scrittore cagliaritano che nel 2016 ha debuttato col suo primo romanzo Carta Forbice e Sasso. Memorie senza raccordo edito per i tipi di Asterios. Dal suo debutto, che lo etichettò come una buona penna dei giorni nostri, Giulio ha pubblicato per Il Maestrale quattro romanzi: A tie solu bramo (2018) che nel 2020 ha visto la sua seconda edizione nei Tascabili; Portoro (2020); Carne (2021) e Repertorio per mano sinistra (2023). Nel dicembre 2024 Giulio aveva in programma di pubblicare il suo sesto romanzo Area Tempestas già accolto dalla medesima casa editrice sarda dei quattro precedenti, sfortunatamente per l’autore il libro non è ancora uscito poiché bloccato a causa di una diffida fattagli da un docente universitario, frequentatore negli anni del suo negozio di antiquariato in Piazza del Carmine a Cagliari, il quale sosterrebbe che Furio – protagonista del romanzo – avrebbe troppe cose in comune con la sua persona e temerebbe di avere rovinata la propria reputazione. Pertanto, il libro è stato bloccato dalla diffida, la casa editrice Il Maestrale l’ha dovuto ritirare dal mercato e la candidatura al Premio Strega per Giulio Neri purtroppo per quest’anno è saltata. Come termina uno dei tanti articoli apparsi su quest’argomento che vede come protagonista mascherato da antagonista il Nostro, c’è da dire che, in questa situazione a dir poco spiacevole e ingiusta a detta dell’autore – per approfondimenti andate qui –, seppure il libro, ancora inscatolato e bloccato alla circolazione, è già sulla bocca di tutti i suoi lettori che non attendono altro che esca; e con grande ammirazione per Giulio come scrittore, sapendo che in quelle pagine si cela indubbiamente un gran bel racconto, gli auguro sentitamente di vincere questa causa e di poter essere nuovamente nostro ospite con Area Tempestas.


Oltre che scrittore di romanzi Giulio Neri è stato a periodi alterni e adesso sempre più sporadicamente anche redattore di elzeviri che negli anni sono apparsi su Il Giornale di Sardegna fra 2004 e 2005 e Casteddu Online fra 2017 e 2019; in aggiunta a ciò, per Squadernauti e Cagliari news ha anche curato una rubrica dedicata ai libri.
Giulio è uno scrittore in prevalenza notturno – dato che gran parte del tempo diurno gli è levato dal lavoro di antiquario –, molto attento, autocritico, a stretta somiglianza di Ludovico Ariosto sotto l’aspetto di non essere fiero né convinto di ciò che ha scritto, un autore che, controcorrente a ciò che impone il sistema nella perseverante ed assillante propaganda letteraria di classici, rifiuta imprescindibili e quasi obbligate letterature che ormai si impongono per la formazione del proprio modo di scrivere, tant’è che affermò in un’intervista rilasciata per Pangea di aver letto, sì, tantissimi libri di diversi scrittori, ma anche di non aver mai avuto uno scrittore ben preciso come modello d’ispirazione per la propria formazione; sempre a riguardo della formazione affermò: “[…] credo che ogni scrittore abbia un focus di argomenti e una certa peculiarità linguistica […] è questo, credo, a determinare l’identità letteraria.”. Le sue opere sono costituite da una scrittura pulita, spesso fotografica, che alterna dialoghi serrati a situazioni scabrose, sovente intrise di contenuti autobiografici, i suoi fantasmi, le sue angosce – com’è solito definirli –, che ha volutamente inserito, probabilmente, per esorcizzare delle cose appartenute – usando le sue stesse parole – “ad anni disgraziati”, e tratta di argomenti eterogenei, uno dei quali è la sessualità, presente in quasi tutti i suoi
romanzi: in Portoro nel qual romanzo, a tratti autobiografico, la sua intenzione è quella di introdurre una distinzione fra pornografia e “pornologia” indagando nel profondo sulla mascolinità; il tema del sesso è nuovamente presente in Carne, che qui è arma, è oggetto, senza
la forma dell’erotismo né del sentimentalismo, contornato da istinto e pulsioni dettati da una serie di personaggi malavitosi da strapazzo, che mascherati dietro le quinte di un’agenzia funebre vivono la loro vita criminale tra profonda falsità, cibi prelibati, omicidi e supremazie; ed il tema si rifà vivo nella sua ultima opera Repertorio per mano sinistra uscito due anni fa, qui nella forma della sottomissione erotica; in ultimo abbiamo conferma dall’autore che lo stesso tema è presente anche nel romanzo Area Tempestas. In quasi tutti i romanzi di Giulio Neri, la Sardegna è presente talvolta con i nomi reali dei luoghi, talaltra sotto nomi fittizi di luoghi e personaggi; viene, difatti, quasi sempre nominato nei vari romanzi dell’autore “un paese del Sud Sardegna” che una volta in Portoro è Cagliari, in Carne è l’immaginario del Sud Sardegna di Porto Dattero e un’altra volta ancora è un paese nella quale si reca la torinese Clelia Boero de A tie solu bramo. Ma non sempre è il luogo in cui si svolge il romanzo, bensì un punto di partenza o di arrivo per la storia che verrà narrata, com’è il caso, ad esempio, dello stesso Portoro, romanzo di non poche coincidenze storiche fra cui il nome dato a uno dei personaggi della storia, che si chiama Maradona, come il Grande del calcio morto il 25 novembre 2020, e del narrare di una pandemia della quale se ne convince ben presto il protagonista della storia Carmelo Hayez, momento che coinciderebbe anche con lo scoppio della pandemia da noi vissuta anni addietro. Ed è in questo romanzo che, come accennavo poco fa, la vicenda si svolge fra Cagliari, Valle Hermosa, Milano e Parigi, quindi punto di partenza della storia e così pure è anche per l’ultimo romanzo Repertorio per mano sinistra.

In quest’ultimo romanzo, difatti, la città in cui – in parte – si svolge la vicenda è Salisburgo ed il protagonista è Tristano Ruju un eccellente pianista cagliaritano, che sfoggiava il suo talento in numerosi concerti in giro per l’Europa, e che, a causa di un incidente stradale, perde improvvisamente la sua mano destra. Colto dalla disgrazia e impossibilitato a suonare centinaia di brani che richiedevano ambedue le mani, il musicista abbandona di punto in bianco Cagliari per muovere verso Salisburgo dove in una condizione semiclandestina si diletta nel suo anonimato a fare un po’ di tutto in una pensione turistica gestita da Haller e Jole una coppia che lo coinvolgerà irrimediabilmente nelle loro fantasie erotiche. E quando meno se l’aspetta capita per caso a Salisburgo una sua vecchia fiamma: la violoncellista Marie-Ludivine Masson una femme fatale con la quale suonava ai tempi in cui viveva a Cagliari. La perversione sessuale ha il meglio su Tristano e Marie e fra loro riscatta la scintilla che volgerà il loro rapporto a una condizione quasi animalesca. Una commedia drammatica, com’è stata definita, nella quale albergano l’amore e il disamore, l’incarnazione dell’archetipo dell’eterno seduttore e il desiderio di perdersi nell’autodistruzione, con sottofondo e frastuono di elegante musica classica, contemporanea e pop.
Il 5 Dicembre 2025 lo scrittore Giulio Neri sarà nostro ospite a Oristano a concludere il ciclo annuale di presentazioni di autori sardi organizzato dallo scrittore Roberto Rampone in collaborazione e presso il Jazz Winebar Shardano (Ex Temptation), in Via Giuseppe Biasi, 1 (zona Sacro Cuore).
Per l’ultimo incontro di quest’anno, come sempre, atto a valorizzare il nostro patrimonio culturale sardo, Vi invitiamo a farVi un bel regalo: non mancate, la cultura, oggi più che mai, è tutto ciò che resta di più bello e noi siamo qui per offrirvene!



